La notte scorre

Fotografia notturna e startrails
La notte, sfruttando la rotazione della terra e lo spostamento relativo delle stelle, é possibile realizzare riprese fotografiche del cielo e del territorio dall'impatto visivo molto interessante e astratto.
Utilizzando tempi di esposizione lunghi, si ottengono le tracce che rappresentano lo spostamento delle stelle rispetto alla terra.
Tale spostamento é centrato sull'asse di rotazione della terra, e si presenta come una scia(1) luminosa per ogni stella o pianeta inquadrato (Esempio 1).
Altresì, sfruttando il buio, é possibile illuminare artificialmente elementi e oggetti relativamente vicini a noi, realizzando riprese fotografiche del territorio dall'aspetto oltremodo surreale.
Utilizzando tempi di esposizione lunghi, operando con torce elettriche o flash congiuntamente alle luci tenui del territorio si possono creare ambientazioni dall'illuminazione anche paradossale (Esempio 2).

Dove e quando
I luoghi più indicati per questo tipo di riprese fotografiche sono lontano dalle città, per via dell'inquinamento luminoso del cielo che occulta le stelle.
I periodi sono quelli di novilunio,(2) se particolarmente interessati alle tracce luminose delle stelle, oppure di alba o tramonto o plenilunio(3) se particolarmente interessati al territorio.
In entrambi i casi si preferisce la totale assenza di vento, per rendere la eventuale vegetazione nitida e definita.
Inutile precisare che le due tecniche o visioni possono essere usate in modo sinergico nelle sfumature volute (Esempio 3).

Cominciamo
Per cominciare, sono necessari alcuni accessori fotografici di base: uno scatto remoto ed un cavalletto e se possibile un flash od una torcia elettrica.
Posizioniamo quindi il cavalletto ( appendendoci la borsa o zaino si stabilizza notevolmente ) e la macchina fotografica con lo scatto remoto.
Essendo al buio, per facilitare l'inquadratura, guadate nel mirino e contemporaneamente illuminate la zona circostante con la torcia elettrica per rendersi meglio conto di ciò che riprenderete.
Impostiamo ora la macchina fotografica, premetto comunque che le indicazioni sono di massima e molto fa l'esperienza sul campo.
Per ottenere le prime immagini vi consiglio le seguenti impostazioni: ISO 400, Programma Manuale, tempo Bulb,(4) diaframma f8, esposizione dai cinque ai dieci minuti, messa a fuoco manuale non impostata su infinito, poco di meno.
Se disponete di un corpo macchina non a pieno formato, vi consiglio vivamente di disabilitare, tramite il menu dell'apparecchio fotografico, la riduzione del rumore ad alti valori ISO e la riduzione rumore lunghe esposizioni.
Diversamente la macchina fotografica impiega un tempo di elaborazione dell'immagine, dopo lo scatto, pari al tempo di esposizione.
Visto che tale tempo si attesta su decine di minuti, è consigliabile trattare il rumore(5) in seguito, con il proprio computer una volta rientrati.

Il territorio
Avviamo quindi l'esposizione, se la nostra intenzione è quella di evidenziare oggetti sul territorio o la vegetazione o enfatizzare delle ombre già presenti, cominciate ad illuminare con la torcia elettrica o con il flash a mano.
In linea di massima bastano venti secondi di illuminazione di una torcia elettrica della potenza di 200 lumens per esporre correttamente un oggetto a dieci metri.
Oppure un colpo di flash con numero guida 50. Potete anche 'entrare' nell'inquadratura se volete illuminare in modo particolare degli elementi del territorio, visti i tempi di esposizione così lunghi comunque non apparirete.

Le scie luminose
Se siete interessati alle scie luminose delle stelle, i valori di esposizione aumentano notevolmente, almeno trenta minuti, per ottenere un effetto di movimento più marcato.

Il software
Ciò comporta l'utilizzo di uno stratagemma se dotati di un corpo macchina non a pieno formato.
Questi corpi macchina presentano un notevole rumore alle lunghe esposizioni, visto che ciò è la nostra intenzione, si eseguiranno più scatti in sequenza della stessa inquadratura. Per esempio: anziché uno scatto da trenta minuti utilizzeremo tre scatti da dieci minuti.
Avendo ora tre fotografie in sequenza temporale, il problema è fonderle tra loro per ottenere l'inquadratura originaria nelle nostre intenzioni. Per eseguire la fusione delle fotografie ed ottenere una immagine che ne sia la sommatoria ci viene in aiuto un software specifico, Startrails.
Tale software, di libero utilizzo, è dedicato a questo tipo di fotografia, e no ha altre funzionalità se non quella di eseguire la sommatoria delle scie luminose tracciate dalle stelle, e renderci una immagine finale.
Se utilizzerete tale software, vi consiglio di scegliere una opzione molto pratica, lo scatto con il tappo, cioè un ulteriore fotografia, che apparirà ovviamente sostanzialmente nera.
Tale scatto non è altro che la mappatura del rumore del nostro sensore, e verrà sottratto alla immagine finale, migliorando di molto la limpidezza ed il risultato finale.

E quindi...
Quindi c'è molto da sperimentare e da inventarsi, da cercare luoghi che magari di giorno non si ritengono fotogenici, e poi l'attesa della conclusione della lunga esposizione per vederne i risultati e correggerne eventualmente la mira. E c'è anche l'escursione notturna, con il suo fascino.

Link utili
Torce elettriche: http://www.fenixlight.com/
Software Startrails: http://www.startrails.de/

Note
1) L'effetto di scia luminosa è più evidente ponendo lo sguardo a sud. Lo sguardo a nord, trovandosi circa sull'azimut della stella polare (Polaris se siti su emisfero boreale, Sigma Octantis se siti su emisfero australe), tende ad essere puntiforme essendo quasi corrispondente all'asse di rotazione della terra.
2) Il novilunio, o Luna nuova, è la fase della Luna in cui non è visibile nel cielo notturno.
3) Il plenilunio, o Luna piena, è la fase della Luna durante la quale l'emisfero lunare illuminato dal Sole è interamente visibile dalla Terra.
4) Per Posa Bulb o Posa B si intende l'uso di un tempo di esposizione fotografico personalizzato, superiore ai tempi disponibili manualmente.
5) All'aumentare dei tempi di esposizione e all'aumentare della sensibilità, aumenta la granularità dell'immagine, per effetto della grana chimica nel caso della pellicola, e del rumore elettronico nel caso del sensore di una macchina digitale.

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